Francois Hotman: l’Antitribonianus

Un esempio emblematico della critica forte e polemica degli Umanisti è nelle parole contenute nella celebre opera del giurista Francois Hotman del 1567.

L’opera è significativamente intitolata Antitribonianus: Triboniano, come è noto, era stato il funzionario imperiale incaricato da Giustiniano di procedere alla compilazione ed alla raccolta del materiale giuridico affluito nel Corpus.

Hotman accusava Triboniano di aver in parte distrutto ed in parte alterato arbitrariamente, frammentato e confuso il grande patrimonio giuridico della romanità classica. Il primo degli errori era stato, dunque, a giudizio dei seguaci del mos gallicus, commesso direttamente da Gustiniano. Ma a questo se ne era aggiunto un altro, non meno rilevante: quello commesso dai ‘barbari’ giuristi medievali. Questi ultimi, senza rendersi conto che l’opera giustinianea non era null’altro che un ammasso di contraddizioni, vi si erano gettati letteralmente a capofitto ed avevano, in tal modo, innalzato ancora più in alto il castello di equivoci.

Erano accuse dissacratici, ma Hotman non si fermava a questo livello. Egli andava ben oltre compiendo un’operazione di storicizzazione critica dell’opera giustinianea finalizzata alla creazione del diritto francese. Secondo Hotman, infatti, la situazione politica e la prassi giuridica della società francese dimostravano ampiamente che il diritto giustinianeo era in Francia assolutamente inattuale e, dunque, era pressoché inutile cercare di risuscitarlo per renderlo applicabile a quella realtà ormai così avanti.

Proprio per questa ragione, sarebbe stato utile che in Francia fosse istituita una commissione di uomini di Stato e di giuristi incaricata di trarre dal diritto romano quanto ancora vi era di vivo e di applicabile. Operata questa vera e propria selezione, quella commissione avrebbe potuto redigere in lingua francese una compilazione di leggi semplici e chiare sostituendo ed abrogando tutto il complesso delle norme e delle interpretazioni allora ancora in vigore.

Evidenti i caratteri di innovazione dell’elaborazione del giurista culto. Partendo dalla storicizzazione dell’esperienza giuridica romana Hotman era giunto a prospettare un vero e proprio progetto di ammodernamento del diritto francese. La forza polemica nei confronti del diritto giustinianeo aveva un preciso aggancio nella situazione giuridico politica francese del presente.

Ed, a tal proposito, non può notarsi come in Hotman sia presente il tentativo di porre le basi di un vero e proprio diritto nazionale, uniforme ed unico in tutto il territorio francese. Rispondeva a questa logica anche la volontà di adottare la lingua francese per la redazione del corpo normativo.

Tutto era funzionale a creare un regime giuridico più adatto alle caratteristiche ed alle esigenze della nazione. Non a caso, queste stesse idee furono espresse anche nel 1573, allorquando Hotman compose un’altra opera di straordinaria importanza per il moderno diritto francese: la Francogallia.

In aderenza alla volontà di tenere sempre conto delle materiali e reali condizioni dell’esperienza giuridica, dobbiamo dire che le idee di Hotman e degli altri Culti erano pienamente coerenti con le condizioni politiche della Francia del Cinquecento. La monarchia francese tendeva in quegli anni a realizzare sempre più compiutamente il proprio accertamento, sicché lo Stato francese si avviava al netto e radicale superamento dell’organizzazione particolaristica medievale. Era questa la realtà con cui si dovevano confrontare i giuristi della nascente nazione. Essi dovevano in tutti i modi cercare di rispondere a quella realtà: essa poneva, inoltre, nuove sfide anche sotto il profilo economico. In quel campo si registrava uno straordinario ampliamento dei confini e l’economia, da curtense e poi cittadina, si avviava a diventare nazionale. Era in questo mondo, e non in quello romano, che i Culti dovevano muoversi.

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Davide Alessandra

Scritto daDavide Alessandra

Laureando in giurisprudenza con una tesi in storia del diritto medievale e moderno dal titolo: Assolutismo illuminato in Sicilia, il progetto riformatore e il problema feudale. Appassionato di storia, di diritto e ricerche archivistiche.

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