Genovesi a Ferdinando De Leon

“…P.S. Voleva dirlo, ma mi sono dimenticato. Si concorre la cattedra delle Decretali! La Corte il sa e tace. In questi tempi? nelle presenti circostanze? Tutti i popoli cattolici vogliono abolire le Decretali, e noi v’invitiamo i concorrenti? Una cattedra primaria, con 400 ducati di soldo, prima nell’onore dell’Università (questo cattedratico siede dopo il prefetto immediatamente), dalla quale i preti e i laici imparino leggi del regno e i sovrani legislatori? Oh dementia! oh stultitia! oh scelus! Che diavolo son altro le Decretali che con il Codice della Monarchia Universale della Curia di Roma? Tanto dunque i re son solleciti della loro sovranità? e così voialtri ministri del re sostenete i suoi diritti? Questa cattedra infame, disunitrice dell’unità de’ popoli, sovvertitrice delle sovranità, ruffiana de’ ladri curialisti, questo vecchio cuoio della gran bestia, va bruciata, e le ceneri sparse al vento. Si crede che la bulla Coenae contro cui si fa la guerra sia più perniciosa? Errore. Che è la bulla Coenae se non una delle Decretali? A non volersi abolire, ella andrebbe provveduta per dispaccio ad un magistrato dotto, di spirito, buon servitore del re. Non vogliamo credere (per onore della patria) che questa cattedra importi meno allo stato e alla sovranità, che quella de’ feudi. Le leggi feudali sono leggi principesche: le Decretali sono leggi pontificie, ch’è quanto dire distruttive di tutte le leggi civili. Il concorso a chi poi darà questa cattedra? O ad un parroco schiavo della Curia ecclesiastica, o ad un prete satellite di questa stessa Curia, o a cui può venire del prurito nel cucuzzolo; o a qualche bigotto paglietta, che crede di andare in bocca di Lucifero Maggiore con oppugnare una Decretale. Bel servizio del sovrano! È possibile che qui si hanno a pagare e onorare i nemici del re e della patria? Piango i miei mali. Vorrei anch’io, se fossi in uno stato comportevole di salute, avventurare un concorso. Son sicuro che non avrei un voto. Un regalista! Un amico de’ ministri? Un pensionario del re? Che vi pare? Addio, addio, addio. !

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Davide Alessandra

Scritto daDavide Alessandra

Laureando in giurisprudenza con una tesi in storia del diritto medievale e moderno dal titolo: Assolutismo illuminato in Sicilia, il progetto riformatore e il problema feudale. Appassionato di storia, di diritto e ricerche archivistiche.

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