Il Codex Iustinianus: profili generali

L’imperatore Giustiniano nacque l’11 di maggio del 483 d.C.

All’imperatore si deve una raccolta universale dell’intera legislazione romana (iura e leges), prese il nome di Codex Iustinianus (dal 1593 in poi si comincerà ad usare la forma più conosciuta: Corpus Iuris Civilis), esso aveva una scopo preciso, risistemare e riconsacrare375-vi il diritto romano. Per realizzare l’impresa vennero convocati i più illustri maestri delle scuole di Berito e Costantinopoli, i quali sarebbero stati coordinati dal Quaestor sacri palatii Triboniano. I lavori furono ordinati da Giustiniano con la costituzione “Haec quae necessario” del 528.

Le Leges Imperiali furono, quindi, tutte raccolte in un grande codice, formato da dodici libri divisi per argomenti, che sostituì il Codex Theodosianus e che prese il nome di Codex Iustinianus, promulgato con la costituzione “Summa rei publicae”. Le leggi successivamente pubblicate dovevano naturalmente essere inserite nella raccolta. Si creò una nuova raccolta, promulgata con la costituzione “Cordi”, nel 534, che fu chiamata “Codex repetitae praelectionis”. (Per correttezza storica dobbiamo avvertire che il primo codice, il Codex Iustinianus, non è a noi pervenuto, ma si suole definire con tale nome anche la seconda raccolta, emanata in sostituzione della prima).

Esaminiamo adesso la struttura del Codex, esso era composto da: i Digesta, le Institutiones e le Novellae.

I Digesta

Senza ombra di dubbio la sua compilazione fu quella che richiese maggior cura. I lavori vennero programmati tramite alcune costituzioni preparatorie, nel 530 con la Deo auctore, i lavori furono terminati in brevissimo tempo e nel 533 i Digesta pubblicati, promulgati tramite la constitutio bilingue tanta-dédoken. Si trattava di una grande risistemazione della giurisprudenza classica, gli iura (principi estrapolati da opere dei giuristi classici) vennero sistemati in cinquanta libri.

Le Institutiones 

Furono create con l’intento di dare unitarietà anche all’insegnamento del diritto. Una constitutio (la Imperatoriam maiestatem) disponeva la creazione di un manuale di Institutiones, sul modello di quelle di Gaio. I lavori di compilazione vennero guidati da Triboniano, parte del team erano anche i maestri di diritto Teofilo e Doroteo.

Le Novellae 

Dopo l’emanazione del Codex, Giustiniano continuò a legiferare sino alla sua morte, emanò leggi in ogni area del diritto. Queste nuove leggi presero il nome di novellae leges. Alla morte dell’imperatore vennero riunite in una raccolta che venne integrata al Corpus Iuris Civilis.

Questa breve trattazione ha solo lo scopo di delineare e introdurre il contesto in cui il Codex s’inserisce e la sua peculiare struttura. Oggetto di prossime trattazioni saranno sicuramente, la risignificazione della giurisprudenza classica attuata dall’opera giustinianea e l’analisi di alcune istituzioni presenti all’interno del Codex, pilastri del diritto romano, vedi l’istituzione della familia, la manumissio, il matrimonio e i concetti di titolarità e possesso.

Fonti documentali:

In calce il video sul Codex Iustinianus:

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Davide Alessandra

Scritto daDavide Alessandra

Laureando in giurisprudenza con una tesi in storia del diritto medievale e moderno dal titolo: Assolutismo illuminato in Sicilia, il progetto riformatore e il problema feudale. Appassionato di storia, di diritto e ricerche archivistiche.

5 commenti
  1. Sono laureata in archeologia, con una tesi in storia medievale! Trovo i suoi articoli molto interessanti sotto il profilo storico e giuridico. Sono appassionata dì diritto medievale e romano.

    • Grazie tante per l’apprezzamento. Colgo l’occasione e le chiedo, vista la sua esperienza, qualche suggerimento per la categoria medievale. Sono intenzionato a tracciare un parallelismo tra, il Corpus Iuris Civilis e la centralità che esso ha avuto per lo studium di Bologna, quindi, Accursio e tutti i glossatori. Che ne pensa?

      • Sarebbe davvero interessante fare il parallelismo tra il Corpus Iuris Civilis e lo studium di Bologna. Potrei aiutarla nella categoria medievale, a proposito dei Longobardi. Sono curatrice e amministratrice del blog Magna Historia.

        • Grazie del consiglio. Ho dato uno sguardo al suo blog sembra un’iniziativa interessante, mi sono permesso di condividere un articolo. Quando può e se ne ha voglia, mi inoltri via mail un suo piano su come trattare degli argomenti specifici dell’epoca medievale, potrebbe nascere una collaborazione tra blog.

          Saluti

          • Grazie mille. Può condividere i miei articoli. Il mio blog nasce dal mio lavoro di tesi, essendo stato un lavoro multidisciplinare. Accetto volentieri la collaborazione

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